Il Giro in barca

Che decidiate di farlo in solitaria, o in compagnia dei pescatori dell’isola, il giro in barca è d’obbligo a Marettimo, solo così potrete dire di averla conosciuta davvero.

Iniziamo il nostro tour dallo Scalo Vecchio. Procedendo verso nord, incontreremo la famosa Grotta del Cammello. Il suo nome bizzarro deriva dalla forma dello scoglio che potrete vedere in prossimità della sua apertura. In questa cava il sole penetra attraverso l’insenatura circolare della roccia donando all’acqua tutte le sfumature dell’azzurro e realizzando meravigliose scenografie di luce sulle pareti della grotta.

Giro in barca
Giro in barca
Giro in barca
Giro in barca
Giro in barca

Proseguendo ci imbatteremo in Punta Troia, il suggestivo promontorio su cui sorge l’omonimo castello, nato ad opera dei Saraceni come torre di avvistamento e trasformato in un secondo momento dagli spagnoli in castello così come oggi lo potete ammirare. Il castello è visitabile anche all’interno dove si trova il Museo delle Carceri di Punta Troia e l’Osservatorio per la Foca Monaca dell’Area Marina Protetta delle Isole Egadi.

Aggirata Punta Troia arriveremo alla Grotta del Tuono.
Quest’affascinante cava, più che da guardare è da ascoltare… quindi chiudete gli occhi, l’infrangersi delle onde sulle pareti riecheggerà in tutta la grotta con forza e vigore. Il suo nome infatti deriva proprio dal rimbombo che la risacca del mare genera grazie alla particolare forma della volta.

Riaprite pure gli occhi, usciti dalla Grotta del Tuono ci dirigiamo verso la Grotta della Pipa.
Al suo interno si trova una piscina d’acqua dolce. Qui sono stati rinvenuti diversi reperti, che fanno pensare alla possibilità che questa cava sia stata abitata nel passato, forse proprio per questa sua peculiarità.

Dopo la Grotta della Pipa e superata poi Punta Mugnone, ci ritroviamo nel pieno della riserva di Marettimo, la zona A Integrale.
Qui l’isola ci offre la visuale delle sue pareti rocciose a strapiombo sul mare, tanto alte e magnificenti da essersi meritate l’epiteto di “Dolomiti sul mare”.

Dolomiti
Punta Troia
Scalo Vecchio

Continuando la navigazione ci avvicineremo a Cala Bianca, l’origine del suo nome vi apparirà superflua… davanti a voi un’incantevole insenatura… un tratto di mare turchese che vi lascerà senza fiato!
Il motivo di questo repentino cambio di colore è dovuto al fondale sabbioso, che in contrasto con l’area circostante, rocciosa, da vita a questa spettacolare tonalità.

Questo tratto di mare è ricco di pesci, tuffatevi pure in quello che vi apparirà come un vivacissimo acquario!
Superata Cala Bianca ci dirigiamo verso la Grotta Perciata... e qui saranno ancora i vostri occhi a godere della bellezza della natura.

È possibile attraversarla in barca perché molto ampia. Noterete moltissimi depositi calcarei, stallatiti e stalagmiti… uno spettacolo unico.
Più il la la Grotta del Presepe. Il nome di questa cava deriva dalle formazioni calcaree presenti al suo interno, che ricordano i personaggi della natività.

Proseguendo il tour ecco alla Grotta della Bombarda.
Entrando e alzando la testa potrete notare uno stalagmite che sembra avere la forma del copricapo del papa , poi abbassando lo sguardo, noterete sulla destra un foro collegato all’esterno. Quando il mare si ingrossa e le onde sbattono all’interno della grotta generando uno sbuffo d’aria e d’acqua, che fuoriuscendo dal foro danno vita ad un suono che somiglia al boato generato da una bomba.

Riprendendo la navigazione arriveremo a Punta Libeccio, con il suo bellissimo faro.
Gli abitanti di Marettimo dicono che qui risiede l’anima dell’isola.
Il faro venne costruito nel 1860 ed uno dei più importanti d’Italia. Oggi completamente automatizzato.
Siamo quasi giunti alla fine del percorso. Superata punta Libeccio, ecco la Secca del Cretazzo. Qui i fondali sono bassi, ricchi di fauna e flora è un posto molto interessante per gli amanti  delle immersioni.

Proseguendo nell’ultimo tratto di costa, si arriva a Cala Marino, dove sono presenti delle piccole e deliziose spiagge. Superata quest’ultima insenatura eccoci rientratati in paese.

 
 
 
Riserva Vendicari